Passeggiando per via Padova, a Milano, la sera del 10 giugno 2018, gli abitanti non hanno potuto fare a meno di notare che i lampioni e pali lungo la strada si erano variopinti, quasi per magia, dei colori di piantine e fiori. “Via Padova si è riempita di piante volanti” recita un post della pagina Facebook Via Padova viva, che non si limita a notare le piante: da alcune di esse pendono infatti dei bigliettini con foto di via Padova e commenti su caratteristiche del quartiere gradite ai responsabili di questa silenziosa iniziativa.

Non è infatti per magia che via Padova, uno dei quartieri più vivaci e multietnici di Milano, ha indossato una veste floreale. Durante il pomeriggio del 10 giugno infatti i ragazzi del 10° gruppo scout del CNGEI di Milano hanno girato in lungo e in largo via Padova per appendere piante, fiori e cartelli sui pali della via. La novità è stata sicuramente gradita dagli abitanti del quartiere, che però non si sono saputi spiegare il motivo e l’origine dell’iniziativa.

Il 10° è il gruppo degli scout laici che ha come territorio di competenza proprio la zona di via Padova e viale Monza, anche detta NoLo (North of Loreto). I ragazzi che il gruppo accoglie sono quindi tutti, o quasi, residenti nella zona. Gli adulti educatori hanno organizzato per la giornata del 10 giugno un’attività particolare. In questa data si svolgeva la chiusura dell’anno scout e, quindi, tutti i ragazzi delle tre diverse fasce d’età hanno passato la giornata insieme. I bambini del branco (dagli 8 ai 12 anni), i ragazzi del reparto (dai 12 ai 16 anni) e quelli della compagnia(dai 16 ai 19 anni) hanno riflettuto prima di pranzo sul loro quartiere.

Le attività proposte dai capi, sempre sotto forma di gioco, in perfetto stile scout (come si dice in gergo: “tutto col gioco, niente per gioco”), volevano stimolare nei ragazzi riflessioni a proposito del quartiere in cui il gruppo è inserito, su cosa manca nel quartiere e su cosa, invece, c’è di bello. Passando per la storia di via Padova e per alcune curiosità sul quartiere, i ragazzi hanno fatto le loro proposte per migliorare la zona. C’è chi ha proposto di aumentare le stazioni di bici dell’ATM, chi di costruire una biblioteca pubblica e addirittura chi ha proposto di trasformare il Parco Martiri della Libertà nella Legoland milanese. Insomma lo scopo ultimo di questa attività era approfondire la consapevolezza dei ragazzi sui bisogni del quartiere e su come contribuire per migliorarlo.

Insieme alle riflessioni i ragazzi hanno costruito i vasetti da appendere per via Padova: hanno travasato le piantine in barattoli di latta riciclati, decorati con dei legnetti e delle fettucce del colore del foulard che portano al collo, a simboleggiare la promessa scout.

Così a partire dalle 15 del 10 giugno, a piccoli gruppetti 6-7 ragazzi, sempre accompagnati da un adulto, si sono sparsi per gli angoli di via Padova ad appendere i vasetti fatti in casa, corredati dalle loro proposte per migliorare la zona e dalle cose che più amano del loro quartiere. Sembra che i ragazzi apprezzino particolarmente la multiculturalità di via Padova, la presenza di grandi spazi verdi e la pista ciclabile che da piazzale Loreto risale via Padova verso la Martesana.

Ma non è finita qui: gli scout del 10° gruppo infatti, si sono spesi per fare in modo che il loro progetto vedesse il resto della cittadinanza parte attiva e hanno richiesto un piccolo contributo agli abitanti del quartiere. Su alcuni pali è appesa una cartelletta contenete una matita e un foglio che riporta la scritta: «E a te? Cosa piace del tuo quartiere?» tradotta anche in inglese, filippino, arabo e cinese. Chi fosse quindi curioso di sapere quali sono le cose che più piacciono ai giovani scout e aggiungere il proprio contributo, non dovrebbe fare altro che passeggiare per Via Padova, a caccia di tutte e 50 le piantine disseminate lungo la strada.

Un piccolo, semplice gesto per lasciare ogni posto migliore di come lo abbiamo trovato

Gli scout del 10° gruppo